Virus! La minaccia venuta dallo spazio

  • attività:gioco interattivo - affabulazione - drammatizzazioni
    età: 8/11 anni
    durata: 2h
    location: scuola
       indispensabile una L.I.M. funzionante, sia video che audio, meglio se touchscreen

La storia

Un virus giunto da Marte su una minuscola astronave ha trasformato gli esseri umani in zombi, senza risparmiare nemmeno gli animali: cani, gatti, criceti, canarini, pesci rossi, perfino mosche e zanzare sono state trasformate in zombi!
Per salvare il Mondo serve il vaccino realizzato con la magia di Ciccio Mannaro, un lupo che vive su un'isola deserta del Mar dei pirati.
Purtroppo, mentre dormiva e sognava, Ciccio è stato punto da una zanzara-zombi che ha trasformato il suo sogno in un incubo da cui non può più uscire. Per svegliarlo serve il bacio di una principessa, va bene anche quello di una fidanzata. Il problema è che Ciccio la fidanzata non ce l'ha. Bisogna entrare nell'incubo per trovargliene una, e non sarà affatto semplice...


Il gioco

Per “conquistare” una fidanzata serve un regalo: fiori e cioccolatini (i primi perchè sono belli, i secondi perchè sono buoni). Per i cioccolatini basta cercare nella borsa della maestra Camomilla zombi, ma se di solito le maestre abbracciano i bambini, questa volta se li mangiano proprio!
Per recuperare i fiori bisogna fare un viaggio nell'arte moderna: CACCIA AI FIORI (il gioco è organizzato su 5 caccie principali e diverse prove intermedie). I fiori sono presi da una delle giungle fantastiche di Rosseau il Doganiere e nascosti dentro 81 dipinti di grandi maestri, armonizzandoli al loro stile. Per trovarli bisogna ignorare colori, dimensioni e stile, per concentrarsi solo sulla forma. L'elaborazione è realizzata in digitale utilizzando pattern presi dal dipinto stesso per modificare il fiore del Doganiere secondo lo stile dell'opera in cui è nascosto.
La Caccia non è un percorso casuale, ma un itinerario pensato per accompagnare il bambino dall'arte figurativa all'arte astratta. Un viaggio che partendo dalla rappresentazione del mondo fisico, dalla realtà oggettiva (la giungla reale, per quanto fantastica, del Doganiere) si sviluppa attraverso un passaggio graduale fatto di opere dove le figure sono scomposte, trasfigurate, ma ancora leggibili, per approdare all'astrattismo puro, alla forma essenziale: un punto di arrivo così vicino alla sensibilità infantile. In fondo, gran parte dell'arte moderna si basa proprio sul recupero della libertà espressiva, della spontaneità e della fantasia dei bambini.
Si parte da Manet per arrivare a Mirò, passando per Monet, Cezanne, Gauguin, Van Gogh, Rousseau il Doganiere, Frida Kahlo, Matisse, Picasso, Chagall, Kandinskij. “Caccia ai Fiori” unisce il piacere del gioco all'esperienza estetica.
Ogni pittore è introdotto da una brevissima scheda biografica vista da un angolazione affatto particolare: la sua vita sentimentale (fidanzate, mogli, figli). Per farlo vengono utilizzati, oltre un autoritratto dell'artista, solo simboli grafici (cuori rossi, cuori d'oro, cuori infranti, fiocchi rosa e fiocchi azzurri), ed è incredibile come ciò sveli dell'artista e della sua arte almeno quanto ponderosi apparati critici


Scopo

Aiutare i bambini a elaborare a livello fantastico lo stress e i traumi che due anni di pandemia ed emergenza sanitaria hanno inevitabilmente provocato nella loro sfera emotiva e relazionale