Laboratorio #4

Il mostro del Labyrinto

  • • gioco/affabulazione per bambini della scuola primaria - classi 3e/4e
    • durata 1h 30'/2h
    • indispensabile una L.I.M. funzionante, sia video che audio, meglio se touchscreen

Parte generale
Ogni laboratorio racconta una storia in forma di gioco interattivo che richiede il superamento di 2 tipi di prove: prova puzzetta (se si sbaglia si rimedia solo un pernacchione), prova mortale (se si sbaglia finisce il gioco, ameno che...). Le prove non sono mai individuali. Chi viene alla LIM riveste il ruolo di portavoce, con il compito di ascoltare i compagni e trasformare opinioni individuali in una scelta collettiva.

La storia
Strutturata come una gita scolastica a bordo di un sottomarino giallo, la storia è una parodia del mito del Minotauro, elaborato in chiave non violenta e con un ribaltamento di prospettiva che obbliga i giocatori a mettersi nei panni del mostro anziché in quelli dell’eroe. A ben guardare, il Minotauro è un bambino rifiutato per la sua diversità, un figlio del quale i genitori si vergognano al punto di rinchiuderlo nel Labirinto, condannandolo per sempre alla paura, alla solitudine, all’oscurità.
Al centro dell’immagine classica del labirinto c’è Teseo che uccide il Minotauro, in quella proposta ai bambini c’è invece un cuore spezzato: ricomporlo è lo scopo del gioco. E per farlo dovranno battere sul tempo Teseo, gabbare le guardie di Re Minosse, impadronirsi del suo tesoro, superare il labirinto, raggiungere il Minotauro e farselo amico. Insomma, un gioco da ragazzi!
Include un finale a sorpresa: “gioco della paura”, la cui soluzione svela il titolo del laboratorio del prossimo anno. Partendo dai vecchi mostri del cinema in b/n, creature infelici per mancanza d’amore, rifiutate e perseguitate dai “normali” che li temono proprio a causa della loro diversità, il gioco propone una galleria di personaggi dei cartoni: occorre individuare la paura tipica di ciascun personaggio e il modo in cui riesce a vincerla